Di seguito trovate le risposte dei partecipanti alle domande: 1-Che cos'è per te l'Europa?, 2-Secondo te cos'è la pace oggi? e 3-Che cosa pensi che i giovani possano fare per l’Europa? poste durante lo svolgimento del seminario "Costruiamo un'Europa di Pace" svolto a Terni il 28 Febbraio 2009. Sono uno sguardo attento ai contenuti affrontati nel seminario e nel progetto "Stelle di pace"; per sviluppare un dibattito e confrontarti con le opinioni di altre persone su questi temi vai nella sezione FORUM Che idea hai dell’ Europa? Penso ad un’ Istituzione sovranazionale in grado di determinare politiche e strategie comunitarie soprattutto sui temi dell’ambiente, economia, lavoro e delle relazioni internazionali, con un occhio particolare all’ intera area del bacino mediterraneo. L’ Europa per ora è un insieme di stati ancora troppo legati a valori nazionalistici. Il superamento di questi interessi a favore di un percorso comune e di condivisione dei valori fondati sulla tutela dei diritti di tutti potrà trasformare l’Europa in un’ alleanza tra paesi con un peso forte e propositivo a livello mondiale, per dare un attivo contributo alla risoluzione delle problematiche più urgenti: ambiente e ingiustizia sociale. Una grande e intensa storia di cultura, di guerre e di pace. La grande e intensa storia luce e terribile ombre potrebbe fornire importanti lezioni per un futuro di diritti e di pace purché trovi in se le premesse ideali e politiche per rapportarsi con il resto del mondo. Unione pacifica di persone e di popoli. L’obiettivo che dovrebbe essere raggiunto e la creazione di un sentimento di appartenenza più forte alla comunità stessa e un rafforzamento delle politiche di sicurezza comune e gestioni di affari esteri. La coscienza dell’appartenenza all’Europa è ad ogni modo, prioritaria, in quanto soltanto la creazione di tale sentimento permette un avvicinamento vero alle istituzioni europee da parte delle cittadinanze, ed un approccio maggiormente positivo all’operato dell’Unione. Ha solo purtroppo un significato economico per l’integrazione dei mercati. Troppo poco si è fatto per l’integrazione culturale a partire dai giovani e praticamente nulla per l’integrazione sociale e per la valorizzazione- proiezione de un modello europeo. L’UE è stata creata per unire diversi paesi per evitare guerre, ma non per essere esempi per la pace e fare in modo che ci sia tolleranza per le differenze religiose e di razza. Penso che questo non stia avvenendo e che al di là della patina sociale cè ancora molta discriminazione anche alimentate dalle ragioni più grandi. Il mio sogno non è solo l’Europa ma anche la federazione degli stati mondiali. Se l’Europa di pace era il sogno dei nostri nonni un mondo di pace dovrà essere il sogno dei nostri figli. Un organizzazione sociale e politica che cerca di svolgere un ruolo da protagonista per cercare un ordine mondiale basato sui principi di pacifica convivenza, della solidarietà e del rispetto delle differenze. Io credo che l’Europa debba essere l’unione di più paesi e quindi di tutte le diverse culture, tradizioni e religioni unite per uno scopo comune. L'Europa è un misto di rischi e opportunità. Rischi: mercato comune, gestione sopranazionale di un economia sostanzialmente liberista. Opportunità: un continente che nella storia ha vissuto terribili conflitti interni, mette in comune il suo enorme patrimonio culturale per diventare mediatore di pace, al suo interno tra nord e sud, tra est e ovest e con il mediterraneo. Europa luogo dove affrontare problematiche complesse cercando soluzioni che guardino al futuro e non solo agli interessi a breve termine. Europa come attore internazionale in grado di indirizzare verso soluzioni pacifiche e non violente alcune controversie internazionali. La pace è fare proprie le diversità di chi ci sta accanto e l’Europa metterà insieme le varie diversità. Sinceramente non ho un idea concreta e precisa sull’Europa. L’ Europa oggi è una contraddizione, tante parole e tanti interessi – di pochi- e tanta discriminazione. Troppi interessi nazionali troppo pochi interessi solidali. L’Europa rappresenta un punto di riferimento per la visione del mondo futuro che faranno le nuove generazioni. In particolare essa si afferma sempre di più come forza economica, anche se non è in grado di rispondere in modo unitario e veloce di fronte a situazioni di crisi. Ma la mancanza maggiore dell’attuale processo di creazione dell’Europa riguarda la scarsa attenzione per i diritti dei cittadini ( lavoro, formazione, studio e diritti umani). Un ‘entità socio- culturale dove pari opportunità dovrebbero essere offerte a tutti nel rispetto delle diversità. Vedo l’Europa come l’opportunità di coniugare tante individualità nazionali verso il raggiungimento di un‘ Identità comune non solo in ambito politico ed economico ma anche culturale e di pensiero ( tolleranza, nessuna discriminazione e pace). Sinceramente non so bene che rispondere, Ho studiato i passaggi che hanno portato alla nascità dell’unione europea conosco gli organi ma non mi sento cittadino europeo, forse ciò che manca di base è una cultura dell’europa anche perché i nostri governanti non gli danno il peso che meriterebbe, L’unica cosa tangibile è stato l’euro. In linea di principio l’idea è positiva il problema è che non cè stata preparazione con il cambio dalla lira, tutto è raddoppiato ma gli stipendi sono rimasti uguali. L’Unione Europea a mio parere è servita soprattutto per evitare il ripetersi di un’esperienza catastrofica come la seconda guerra mondiale, già questo è un risultato grande. L’apertura delle frontiere e la moneta unica sono stati sicuramente un elemento favorevole ad avvicinare gli stati nei quali tuttavia continuano a vivere nazionalismi. D’Altra parte gli stati europei hanno storia, tradizioni, lingua e credenze religiose diverse per cui non è facile accumunarli nella stessa realtà. Tuttavia bisogna resistere perché il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente siano portati avanti. Secondo te cos’è la pace oggi? Dare il giusto valore alle reti di relazioni solidali ed avere la disponibilità ad ascoltare senza pregiudizi e preconcetti. Oggi come e più che nel passato la pace è innanzitutto ripudio della guerra, ma anche e forse soprattutto impegno costante a realizzare le condizioni di giustizia sociale e rispetto dei diritti che permettono di prevenire i conflitti. Fino a qualche tempo fa la pace era avere le armi migliori per non fare scoppiare una guerra. Pace: convivenza di politiche diverse nel rispetto reciproco. Credo che il concetto di pace oggi sia stato un po’ strumentalizzato, come fosse diventata una moda. La pace penso sia la massima aspirazione per il mondo intero…ma credo anche che finchè saremo schiavi del denaro e del potere, questo massimo stato di benessere non potrà mai essere raggiunto. Penso che la pace oggi sia principalmente il rispetto per il prossimo, in qualsiasi aspetto. Rispetto della religione, del sesso, della lingua e anche del colore della pelle. Penso che il principio di uguaglianza sia il miglior metodo per mantenere la pace reciproca, cioè se ognuno pensa di essere uguale all’altro ed avere gli stessi diritti, sentendosi uguale non sovrasterà l’altro per sentirsi migliore. L a pace oggi è un percorso fatto di giustizia, equità e rispetto dei diritti umani. Indispensabile la riequilibratura dei rapporti di forza ed economico-sociali tra Nord e Sud del Mondo. La pace oggi è una necessità non credo sia più una scelta, ma la strada obbligata che ogni essere umano deve decidere d’imboccare e percorrere con passione ed impegno. La pace oggi è dialogare con chi ci circonda, ma soprattutto la pace è speranza, mantenere gli occhi sulla realtà per concretizzare l’ideale che pulsa nel cuore. Non può fermarsi all’assenza di guerra. L’idea di promozione della pace dovrebbe evolvere verso la non violenza in senso gandhiano. Affrontare e superare le situazioni d’ingiustizia e oppressione ricorrendo alla teoria e pratica della nonviolenza. La pace è un obiettivo al quale giungere attraverso la tutela dei diritti umani e civili. Solo garantendo uguali diritti si potrà parlare di un percorso di pace. La pace, come assenza di conflitti, è purtroppo oggi una condizione non verificabile in altre parti del mondo; ma la pace va intesa anche in senso positivo, ovvero in senso costruttivo. La pace dev’essere necessariamente ricollegata al rispetto e alla tutela dei diritti umani, nonchè dell’interculturalità. E sono queste le dimensioni che in Europa ci riguardano più da vicino e su cui lavorare maggiormente. Oggi la pace è spesso una parola forse un ideale. Non è un obiettivo profondamente condiviso da tutta la comunità. Dovrebbe essere azione concreta basata sul rispetto di ogni persona e sul dialogo. La pace oggi è troppo spesso una parola vuotae usata in contesti inappropriati o totalmente opposti al suo significato. Pace è: ascolto, condivisione, partecipazione, responsabilità, umiltà, generosità, amore, dialogo, rispetto, vigilanza, energia. La pace oggi rappresenta un obiettivo e un ideale imprescindibile. E’ necessario che venga trasmesso e diffuso per diventare un valore condiviso, soprattutto attraverso l’azione positiva da parte della comunità internazionale. Bisogna anche capire le ragioni dell’assenza di pace nella realtà odirna, comprendere l’origine dei conflitti esistenti vuol dire rendere concreto l’impegno in difesa della pace, in quanto l’analisi di ciò che origina tali conflitti è il primo ma fondamentale passo per intervenire in difesa della pace. La pace deve essere al tempo stesso: il fine e il mezzo, la pace si prepara con la pace cioè con il rispetto dei diritti. L'orizzonte e il cammino da percorrere insieme con spirito solidale. Oggi come oggi la pace è una speranza e un sogno di certo non irraggiungibile. Uno scopo da raggiungere insieme. Non si deve dare per impossibile la possibilità di far esistere la pace nel mondo. La pace oggi rappresenta la priorità per qualsiasi popolo. Non esiste ne benessere ne ricchezza senza pace. Uno strumento con il quale operare ogni giorno. Pace… Un grande bisogno… Un’esigenza che non può più essere rimandata rispetto al suo essere soddisfatta. Un sogno che può e deve realizzarsi. Una speranza per il futuro. Che cosa pensi che i giovani possano fare per l’Europa? I giovani dovrebbero, attraverso la partecipazione, rimpossessarsi dei propri diritti e quindi dei loro poteri. Diffondere un sincero ripudio contro la violenza Promuoverla, coltivarla, cercando di trasportarla nella propria quotidianità. I giovani sono la speranza del futuro dell’umanità. I giovani devono prendere coscienza che l’unico modo per costruire la pace è utilizzare i propri specifici talenti. Quindi: scoprire il proprio talento, essere consapevole del fatto che solo sfidandosi a mettere in pratica le proprie idee/talenti si possa contribuire alla pace, cercare nelle Istituzioni/Associazioni un partner di riferimento Potrebbero diffondere un approccio più concreto, improntato ad una cultura di pace che si esprima innanzitutto in comportamenti che realizzino nella pratica quotidiana i principi e i valori della pacifica convivenza, del rispetto dell’altro, della solidarietà attiva con chi si trova in situazioni di difficoltà e discriminazione. Promuovere la “pace” significa prima d tutto promuovere una cultura di pace. L’opinione pubblica non è infatti sensibilizzata in modo da permettere seri e fruttuosi interventi della politica. Anche se dobbiamo tendere ad una politica che sappia stimolare e non solo seguire le esigenze della cittadinanza. Mobilitarsi, autorganizzarsi, mettere in rete competenze, passioni, conoscenze, emotività. Non fermarsi agli orrori delle generazioni che li hanno preceduti. Essere capaci di sognare/progettare un futuro diverso, facendo tesoro dell’esperienza storica, ma andando oltre. Aiutare gli adulti a superare steccati che oggi limitano la capacità di scambio e partecipazione fra popoli e comunità. Conoscersi. Poi conoscere le storie dei popoli e delle persone. Moltissimo. Portare pensiero alternativo in ambienti spesso troppo politicizzati, burocratizzati ed ingessati in troppe convenzioni. Acquisire consapevolezza del loro potere decisionale in termini di partecipazione democratica. Comunicare forte e chiaro aspettative ed esigenze legate alla pace e ai diritti umani L’impegno dei giovani nella vita pubblica e sociale, la partecipazione attiva nella scuola e nel sociale sono il terreno sul quale deve svilupparsi l’impegno per un percorso di difesa dei diritti e di pace. I giovani si devono prima di tutto informare, devono condividere valori, avvicinarsi alla politica, far sentire collettivamente la propria voce non facendosi schiacciare dall’individualismo e dall’indifferenza. Le associazioni e i movimenti giovanili dovrebbero da una parte contribuire a diffondere l’informazione dei conflitti esistenti e dall’altro fare pressione sulle istituzioni per ottenere un impegno concreto nella collaborazione politica internazionale a difesa della pace. Esserci!!! La pace ha bisogno di loro. Coltivare interessi di pace, condividendoli con altri all’interno di gruppi, associazioni, che con il tempo possano formare reti nazionali o europee. Prima di tutto essere informati sui diritti fondamentali della Dichiarazione Universale e applicarli alle propria vita oltre ad essere attivi e diventare promotori della tolleranza e della pace. I giovani possono unirsi, coalizzarsi per un Europa migliore. Una socializzazione dal basso , tramite la comunicazione che permetterebbe di avere meno differenze culturali in maniera tale da non sentirsi soltanto parte di un gruppo/Stato ma essere parte del tutto conoscere le differenze e le uguaglianze è la base per un processo avanzato di pace.
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